Il Servizio Civile con… Il Comune di Danta di Cadore
Danta di Cadore è un Comune montano incastonato fra Comelico e Cadore, in un territorio per sua natura complesso da gestire per le esigenze che si accompagnano all’isolamento (anche digitale), al rischio idrogeologico e alla fragilità demografica, dovuta sia al numero ridotto degli abitanti che all’elevato indice di vecchiaia. Allo stesso tempo, il paese ha un’invidiabile ricchezza paesaggistica, storica e culturale, che si concretizza nei due punti d’interesse simbolo del Comune: l’ambiente delle torbiere ed il Museo Paleontologico “Le Radici della Vita”, entrambi luoghi che in futuro sarà possibile valorizzare anche tramite l’attivazione di progetti di servizio civile nei corrispondenti settori d’intervento.
Il Comune è attualmente amministrato dalla Giunta del giovane Sindaco Thomas Menia Corbanese, eletto con la lista civica “La Danta di Domani”: «Abbiamo deciso di aderire alla proposta di accreditamento all’Albo di Servizio Civile perché tutta la Giunta – nonché la maggioranza del Consiglio – ha ritenuto d’interesse l’opportunità di costruire una proposta d’intervento intorno alle esigenze dei cittadini over 65, cui si rivolgeranno in modo particolare le attività previste all’interno del progetto “Comuni Digitali in Veneto 2026”. L’intenzione è quella di avviare uno sportello informativo che faciliti l’accesso ai servizi online dell’ente, con l’obiettivo di rendere più fruibile e frequente l’accesso al sito ufficiale del Comune, anche tramite l’organizzazione di corsi formativi ad hoc».



Le torbiere
Il sito delle torbiere di Danta di Cadore è unico in tutto l’arco alpino: tutelato dall’Unione Europea come Sito d’Interesse Comunitario (SIC) nell’ambito del progetto Natura 2000, è di assoluto rilievo per la biodiversità che vi si riscontra, oggi valorizzata anche grazie al percorso didattico che si snoda per 3km all’interno di questo tesoro naturalistico.
Nel corso dell’anno vengono svolte visite guidate dedicate agli studenti e, nel periodo primaverile ed estivo, ai turisti: per tutti i visitatori sono disponibili brochure illustrative corredate da un’audioguida disponibile in tre lingue. In questo contesto l’eventuale intervento di un volontario di Servizio Civile potrebbe avere come obiettivo l’implementazione della divulgazione del patrimonio floristico e faunistico della zona, collocandosi in un progetto riguardante il settore E (Educazione) – aree d’intervento 13 e 14 (educazione e promozione ambientale e paesaggistica) oppure 18 e 24 (educazione e promozione al turismo sostenibile; sportelli informativi attinenti). Anche all’interno del settore C (Patrimonio Ambientale e riqualificazione urbana) possono essere individuate aree d’intervento attinenti.



Il Museo Paleontologico
Il Museo “Le Radici della Vita” è un altro luogo di notevole interesse sia per i reperti che conserva, frutto di importanti donazioni da parte della Fondazione Ligabue e dell’appassionato paleontologo veneziano Bruno Berti, sia per le potenzialità di sviluppo: è infatti intenzione del Comune ricercare attivamente fondi per il rimodernamento della struttura, per dotarla innanzitutto di un impianto di riscaldamento che renda possibile l’apertura nella stagione fredda e, in seconda battuta, di nuovi allestimenti multimediali che comprendano anche una postazione a realtà aumentata.
Nell’ottica di un futuro impiego di un volontario di Servizio Civile, la progettazione potrebbe essere costruita nell’ambito del settore D (patrimonio storico, artistico e culturale) – aree d’intervento 3 e 4 (valorizzazione di storie e culture locali; valorizzazione del sistema museale pubblico e privato).
Tra le storie illustri da mettere in evidenza rientra anche quella del poeta autodidatta Antonio Doriguzzi Rossin, che tramite i suoi scritti riuscì ad ottenne l’autonomia di Danta: il 2026 è anche l’anno in cui si celebrano i 170 anni dalla sua scomparsa, ricorrenza che verrà celebrata con eventi culturali a tema.
Il Servizio Civile Digitale
Il progetto di Servizio Civile Digitale già menzionato è finalizzato al “rafforzamento della coesione sociale, anche attraverso l’incontro tra diverse generazioni e l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni”: tale finalità si colloca in continuità con le attività portate avanti dall’amministrazione e, nello specifico, dal Gruppo Sociale Comelico, che ha avviato un’iniziativa per favorire il dialogo intergenerazionale in collaborazione con ULSS 1. Tra febbraio e giugno giovani e anziani si sono incontrati una volta al mese per scambiarsi esperienze, racconti e storie di vita, dimostrando che il divario d’età può essere colmato e reso una ricchezza.
Nell’ambito della progettazione ordinaria, iniziative di natura sociale come quelle appena descritte possono essere ricondotte anche al settore A (Assistenza). Di anno in anno, l’amministrazione potrà valutare che progettualità andare a strutturare, mentre i ragazzi dai 18 ai 28 anni che presenteranno domanda per le posizioni aperte potranno accedere a una nuova opportunità di contribuire al benessere collettivo, ricevendo al contempo una formazione e un supporto alla crescita personale e professionale.
Tutti i Comuni soci di ANCI Veneto possono presentare gratuitamente richiesta d’accreditamento all’Albo di Servizio Civile e, successivamente, presentare progetti per ospitare volontari nei settori d’intervento previsti dalla normativa. ANCI Next, società di servizi di ANCI Veneto, collabora con il network Scanci nella gestione dell’offerta complessiva di Servizio Civile: per saperne di più, visita la nostra pagina dedicata o scrivici all’indirizzo info@serviziocivileveneto.it.