Il Servizio Civile con… Il Comune di Thiene
A poche settimane dall’avvio in servizio dei volontari di Servizio Civile, avvenuto il 18 settembre scorso, gli uffici del Comune di Thiene sono animati dall’energia e dalla voglia di mettersi in gioco di sei giovani ragazzi nati tra il 2000 e il 2006, che per l’anno a venire andranno a supportare l’Ufficio Cultura e i servizi educativi dell’ente.
Per approfondire il contributo dato dai volontari e i suoi risvolti, abbiamo intervistato i referenti dei progetti attualmente attivi, che hanno condiviso con noi alcuni aspetti dell’esperienza di gestione del Servizio Civile.
Pensando alla precedente annualità, quale apporto ritiene abbiano dato i volontari di servizio civile alle attività svolte dall’ente?
«La presenza delle due volontarie impegnate nel progetto “Libri e non solo” si è rivelata indispensabile, poiché ha consentito – ad esempio – di avere più tempo da dedicare al lavoro di back office e alla realizzazione di cartellini di richiamo su alcuni autori negli scaffali di narrativa. Le ragazze hanno svolto tutte le mansioni previste dal progetto, sia affiancando i colleghi sia in totale autonomia, con un atteggiamento che è stato di collaborazione e di interesse», riferisce Mariagrazia Cantele, referente per il Servizio Civile nonché bibliotecaria del Comune di Thiene.
Dello stesso avviso sono le colleghe Silvia Anapoli, OLP per il progetto “SCU nei Servizi Educativi dei Comuni del Veneto”, e Mariangela Ferriani, OLP per il progetto “Cultura e Servizio Civile nel Triveneto”: «I ragazzi hanno garantito un prezioso supporto operativo e sono stati coinvolti nell’esperienza fin dalla fase di progettazione, avendo così l’opportunità di portare il loro punto di vista unico ed esprimere le proprie idee».
Negli ultimi cinque anni ha visto un’evoluzione nell’approccio che i ragazzi hanno verso lo svolgimento dei progetti? Cos’è cambiato e cosa rimane costante nel tempo?
«Non è facile individuare costanti o evoluzioni nell’approccio dei ragazzi, molto dipende dal carattere delle singole persone. A parte qualche caso isolato, negli ultimi cinque anni abbiamo avuto il piacere di lavorare con persone che hanno sviluppato un forte interesse per il lavoro di biblioteca, tanto che alcuni hanno scelto di proseguire su questa strada: l’impegno e la serietà sono stati in generale sempre alti. Alcuni volontari sono stati più intraprendenti e propositivi di altri, arrivando ad esempio all’autonoma progettazione e realizzazione di un laboratorio per alunni delle primarie», riporta Cantele.
Anche le dott.sse Anapoli e Ferriani concordano sul fatto che ciascun volontario si interfaccia con le attività secondo modalità personali e uniche, portando il proprio bagaglio individuale all’interno di ogni progetto.
Considera arricchente l’esperienza di fare da tutor (OLP) ai giovani coinvolti di anno in anno nella vita del Comune?
«Essere tutor è sicuramente un’esperienza arricchente, che ho il piacere di condividere anche con gli altri colleghi. Per come è organizzato il lavoro in biblioteca, l’impegno professionale rivolto alla formazione dei ragazzi è condiviso da più persone, con vantaggio sia per gli OLP, che non hanno la necessità di affiancare costantemente i volontari, che per i ragazzi, che hanno l’opportunità di apprendere il lavoro da prospettive diverse. È un ruolo che permette di avere grandi soddisfazioni», afferma Cantele.
«Anche per me e la dott.ssa Ferriani affiancare i volontari è un’esperienza molto arricchente. Nel tempo ho affiancato volontari sempre precisi, coscienziosi, motivati e propositivi. La vera sfida per me è stata quella di incanalare le loro energie verso attività in linea con le loro inclinazioni, offrendo loro l’opportunità di mettersi alla prova, cogliere gratificazioni e valorizzare le competenze maturate nei propri percorsi formativi».
Cosa modificherebbe nell’organizzazione del Servizio Civile, per migliorarlo e renderlo più attrattivo sia per l’ente locale che per la fascia demografica a cui è rivolto?
«Forse dovremmo rivedere le strategie di comunicazione e promozione, dando maggior risalto alle testimonianze dirette delle esperienze dei volontari. Sarebbe utile enfatizzare maggiormente la flessibilità del percorso: un impegno di 25 ore settimanali consente infatti di conciliare facilmente il Servizio Civile con lo studio, lo sport e la vita personale», osserva la dott.ssa Anapoli.
L’ampliamento delle tipologie di permessi, la modulazione dell’orario settimanale e l’introduzione del recupero compensativo, previste sin dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari” pubblicate nel 2024, sono misure messe in atto dal Dipartimento proprio in nell’ottica di garantire una sempre maggiore flessibilità nella gestione del Servizio.
«Quello che posso osservare io», aggiunge Cantele, «è che spesso a noi resta il rammarico di non poter “trattenere” giovani capaci che abbiamo formato nel corso di un anno di servizio. Ci piacerebbe offrire loro la possibilità di prolungare il servizio di alcuni mesi svolgendo un percorso di tirocinio e di formazione teorica di preparazione ai concorsi pubblici negli enti locali».
Il Servizio Civile Digitale
Per approfondire lo scenario del Servizio Civile Digitale dialoghiamo infine con la dott.ssa Marianna Dal Zovo, OLP del progetto “Comuni Digitali in Veneto e Friuli Venezia Giulia”.
«Il nostro volontario ha fornito un importante supporto nel progetto di educazione digitale verso la cittadinanza, che è stato studiato per promuovere lo sviluppo delle competenze digitali del cittadino, favorire l’inclusione digitale e migliorare il rapporto con le istituzioni. Affiancarlo mi ha permesso di apprendere nuove skills, idee, spirito d’innovazione e un diverso linguaggio comunicativo. Anche grazie al suo impegno siamo riusciti a garantire l’apertura continuativa dello sportello di facilitazione ed abbiamo organizzato corsi di educazione digitale per la cittadinanza, in particolare sull’utilizzo della CIE, nei vari quartieri di Thiene.
Poter disporre di volontari senza soluzione di continuità, grazie alla stabilizzazione dei fondi assegnati al Servizio Civile Digitale, consentirebbe di non perdere il know how acquisito e di implementare costantemente una tipologia di servizio utile nella (sempre più tecnologizzata) realtà contemporanea».
Il bando di reclutamento per il Servizio Civile Digitale è aperto ora, con una nuova posizione disponibile anche presso il Comune di Thiene nell’ambito del progetto “Comuni Digitali in Provincia di Vicenza”: vi invitiamo a proporre la vostra candidatura entro le ore 14:00 del 6 novembre 2026, tutte le informazioni utili sono reperibili a questo link!
Immagine di copertina: Fontana di Bacco e la Temperanza (Piazza A. Ferrarin) – Fonte: Archivio del Comune di Thiene
Tutti i Comuni soci di ANCI Veneto possono presentare gratuitamente richiesta d’accreditamento all’Albo di Servizio Civile e, successivamente, presentare progetti per ospitare volontari nei settori d’intervento previsti dalla normativa. ANCI Next, società di servizi di ANCI Veneto, collabora con il network Scanci nella gestione dell’offerta complessiva di Servizio Civile: per saperne di più, visita la nostra pagina dedicata o scrivici all’indirizzo info@serviziocivileveneto.it.
